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Santa Maria a Bagno






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La storia di Santa Maria parte già dall’era neolitica, quando il territorio era ricoperto da fitte foreste e la presenza di numerose caverne offriva il ricovero ai primi uomini che potevano dedicarsi alla caccia, al pascolo ed alla pesca. 

L’attività dell’uomo si sviluppava principalmente intorno ad un canalone naturale nel quale si trova la “Grotta del Fico” nella quale, durante delle campagne archeologiche negli anni 60, furono rinvenuti interessanti reperti tra cui cuspidi di frecce, lamelle, cocci di ceramica ed altro, che testimoniano la presenza in questi luoghi, di insediamenti primordiali.



Altre testimonianze della presenza dell’uomo, in Santa Maria al Bagno, da millenni, sono le tombe scavate nella roccia calcarea delle alture vicine al canale, probabilmente di origine messapica. Nel 272 a.c. Nardò ed il suo territorio, compresa quindi anche Santa Maria, fu assoggettata dai romani che proprio in Santa Maria realizzarono il porto “Emporium Nauna” a servizio della città e gli impianti termali con le vasche per i bagni. Dal medioevo in poi Santa Maria, al pari delle altre località costiere del Salento, fu oggetto continuo di devastazioni e distruzioni ad opera prima dei Saraceni, poi dei Veneziani. Verso la metà del XII secolo grande importanza aveva raggiunto la dimora dei Cavalieri Teutonici di Santa Maria costituita da un'abbazia e un grande monastero che costituirono riferimento e sosta dei pellegrini provenienti dalle crociate. Per proteggere le coste dalle continue scorribande dei pirati nel 1563, il viceré di Napoli, realizzò un programma di difesa costruendo una lunga catena di torri di avvistamento di forma generalmente tronco-piramidale o cilindrica, dislocate in modo che da ognuna potesse essere visibile quella precedente e successiva per poter segnalare eventuali pericoli. A tale epoca risale anche la torre "del Fiume", in Santa Maria, realizzata in adiacenza ad una sorgente di acqua dolce che attirava in particolar modo i pirati per il rifornimento idrico. Di detta torre oggi restano solo i quattro bastioni angolari detti “Quattro colonne”.

Negli anni tra il 1943 e il 1947, il Comune di Nardò, al fine di fornire la necessaria assistenza agli ebrei liberati dai campi di sterminio, in viaggio verso il nascente Stato di Israele, dava vita, in particolare nella località di Santa Maria al bagno, ad un centro di esemplare efficienza. La popolazione, nel solco della tolleranza religiosa e culturale, collaborava a questa generosa azione posta in essere per alleviare le sofferenze degli esuli e, nell'offrire strutture per consentire loro di professare liberamente la propria religione, dava prova dei più elevati sentimenti di solidarietà umana e di elette virtù civiche.
Con questa motivazione il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della "Giornata della memoria", il 27 gennaio 2005, ha conferito alla città di Nardò, la Medaglia d'Oro al Merito Civile.

In quei quattro anni transitarono da Nardò e le sue marine, diverse migliaia di sopravvissuti ai lager. Da qui moltissimi di loro si imbarcarono sulle navi predisposte dal Congresso Mondiale Ebraico per il grande esodo verso la Palestina, dove fondarono lo Stato di Israele. Tra loro c'erano molti personaggi che sarebbero diventati protagonisti della storia dello stato ebraico: da Ben Gurion a Moshe Dayan, da Dov Shilansky che fu presidente del parlamento dal 1988 al 1992 a  Golda Meir la cui firma risulta dagli atti di un matrimonio celebrato il 26 febbraio 1946.


Finora il compito di coltivare la memoria di quella lontana vicenda è rimasto essenzialmente affidato al Comune di Nardò che ha realizzato, in alcuni locali di della ex scuola di Santa Maria al Bagno, un piccolo museo che, dopo l'iniziativa di Ciampi, probabilmente diventerà una istituzione di maggior considerazione. Del passaggio degli Ebrei a Santa Maria al Bagno è rimasta traccia sulle pareti di un deposito abbandonato nel centro della località, su cui un ebreo di origine polacca, Zivi Miller, disegnò il viaggio dai lager fino al Salento, verso la libertà e la Terra Promessa, rappresentata come una grande stella di David al di là del mare. Negli ultimi anni i dipinti, oggi sono noti come i "Murales di Santa Maria al Bagno", sono stati recuperati ed esposti nel nuovo "Museo della Memoria e dell’Accoglienza", inaugurato il 14 gennaio 2009, dove oltre ai murales si trova tutto il materiale storico concernente il periodo proveniente dall'archivio storico dell'APME - Associazione Pro Murales Ebrici di Santa Maria al Bagno e dal Comune di Nardò, con annessa biblioteca, emeroteca e documentazione visiva e multimediale.


 

B&B Antica Nauna Via Appia n. 46/a (Santa Maria al Bagno) 73050 Nardò (LE) cell.347.4501362

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